Gli aminoacidi ramificati cosa sono? Quando assumerli?

Gli aminoacidi ramificati sono sicuramente più conosciuti sotto l’acronimo inglese BCAA che sta ad indicare: branched-chain amino acid.
Sostanzialmente sono tre aminoacidi essenziali raggruppati tra di loro e vengono detti ramificati perché per come è disposta la loro struttura, forma,appunto, delle ramificazioni.

Questi tre aminoacidi fanno parte della famiglia dei 9 aminoacidi essenziali fondamentali e in particolare sono:

  • L-Leucina,
  • L-Isoleucina
  • L-Valina.

Negli ultimi tempi gli aminoacidi ramificati si sono fatti grande spazio nel mondo dello sport, infatti vengono assunti da buona parte degli atleti che praticano le più disparate attività sportive.

Gli aminoacidi ramificati nell’ambito sportivo

L’uso più massiccio degli aminoacidi ramificati riguarda l’ambito sportivo. La loro assunzione avviene sia prima che dopo di una gara. Se vengono assunti prima della prestazione, sono un ottimo aiuto ergogenico, cioè migliorano la performance fisica; oltre ad essere un ideale rimedio anticatabolico.

 aminoacidi ramificati bcaa fitness

Quando invece gli aminoacidi ramificati vengono assunto dopo un allenamento, tornano utili per diminuire i danni muscolari che potrebbero essere causati da uno sforzo eccessivo e/o prolungato. Ma i BCAA riducono anche la sensazione di fatica sia centrale che muscolare, oltre che fornire un ottimo aiuto per diminuire i tempi di recupero e migliorare la crescita muscolare.

Praticamente gli aminoacidi ramificati, vanno a lavorare sui muscoli. Infatti, normalizzano tanto le funzioni ossidative quanto quelle biosintetiche e come immediata conseguenza regolano anche la fase catabolica e anabolica del tessuto muscolare.

Gli aminoacidi ramificati nell’ambito clinico

L’importanza degli aminoacidi ramificati è riconosciuta anche all’interno dell’ambito clinico. L’assunzione regolare di aminoacidi ramificati, migliora la qualità dell’umore e riduce o evita la depressione, specie negli anziani.

Ormai è risaputo chi i BCAA aumentano la funzione cognitiva, grazie al fatto che migliorano la produzione di neurotrasmettitori.

Un’altra funzione molto importante è svolta a livello epatico, ossia a proposito di tutte quelle patologie che riguardano il fegato. Questi aminoacidi rigenerano il fegato nel caso in cui ne viene eliminata una sua parte, e possono proteggere anche i soggetti che soffrono di cirrosi a non contrarre un tumore.

Ed è sempre a proposito del fegato che grazie a questi aminoacidi si riesce a controllare la secrezione dell’insulina. Da poco, si sta facendo strada uno studio che dimostra che i BCAA sono un integratore valido per il sistema immunitario, in quanto lo rafforzano. Non bisogna dimenticare che gli aminoacidi ramificati sono impiegati anche nel caso di gravi traumi o ustioni.

Gli aminoacidi ramificati negli alimenti

Assumere alimenti ricchi di BCAA non è soltanto utile per gli atleti che svolgono una regolare attività fisica, ma è altamente indicato anche per tutti quei soggetti che soffrono di malnutrizione proteica ed energetica. In questi casi è opportuno che vengano assunti gli aminoacidi ramificati principalmente attraverso una sana alimentazione.

I principali alimenti che contengono BCAA sono: i cereali e tutti i prodotti da loro derivati, le uova, la carne di maiale, di agnello e di vitello, il petto di pollo, la frutta secca (arachidi, pinoli), i legumi secchi, la bresaola, la fesa di tacchino, il prosciutto crudo, il pesce magro (tonno, orata, sgombro, spigola) e i formaggi a pasta dura come il pecorino, il grana ed il parmigiano.

Gli aminoacidi ramificati sotto forma di integratori

Solitamente in condizioni normali, gli aminoacidi ramificati assunti attraverso un’alimentazione sana ed equilibrata dovrebbero essere sufficienti per fornire al corpo la giusta quantità di questi nutrienti. Ma quando questi sono eccessivamente carenti o c’è un dispendio superiore rispetto a quello che poi si riesce in poco tempo a recuperare con la dieta, bisogna assumerli sotto forma di integratori.

Questi integratori sono abbastanza reperibili in farmacie, parafarmacie e anche nelle più fornite erboristerie che le mettono in commercio a base di prodotti naturali. Gli integratori a base di aminoacidi ramificati sono utilizzati specialmente dagli atleti, che li assumono prima, durante e dopo ogni allenamento.

Gli integratori a base di BCAA hanno anche il vantaggio di essere arricchiti di un coenzima essenziale per il metabolismo degli aminoacidi stessi, ossia la vitamina B6.

Come assumere gli integratori a base di aminoacidi ramificati

Anche se le linee guida ministeriali permettono di assumere fino a 5 g al giorno di aminoacidi ramificati, la dose ottimale è quella di 1 g al giorno ogni 10 kg di peso corporeo. Per esempio un atleta che pesa 70 kg, può assumere in un giorno anche 7 g di BCAA.

Questi integratori se assunti per lungo periodo, vanno somministati dietro il parere di un medico. In generale, non hanno particolari controindicazioni se non che non devono essere assunti dalle donne in gravidanza o dai bambini o nel caso di soggetti che sono intolleranti o allergici a qualsiasi componente presente in questi integratori.

Come scegliere gli integratori ramificati

In commercio si trovano integratori ramificati con diversi rapporti di leucina rispetto a isoleucina e valina. Per esempio i BCAA 2:1:1, indicano che la dose della leucina è doppia rispetto a quella della isoleucina e della valina. I BCAA 4:1:1 contengono una dose di leucina quadrupla; i BCAA 8:1:1 hanno un dosaggio di leucina 8 volte superiori e così via.

Autore dell'articolo: Stefy

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *