Dimagrire pancia e fianchi in menopausa è possibile?

Il termine menopausa deriva dal greco antico (“men” significa mese e “pausis” si traduce con pausa, cessazione) e sta ad indicare la condizione fisiologica che, nella donna, coincide con la scomparsa del ciclo mestruale e la fine dell’età fertile.

In questo periodo della vita le ovaie non producono più follicoli ed ormoni femminili ed in particolare si assiste ad una brusca o graduale diminuzione nella produzione di estrogeni.

A queste modificazioni all’interno dell’organismo di cui il segno principale è la cessazione della mestruazione mensile, si associano alcuni importanti cambiamenti sia nella sfera fisica che in quella psicologica.

Menopausa, quando si manifesta

L’età in cui la donna va in menopausa può variare, ma statisticamente si aggira intorno ai 50 anni. Si parla di menopausa precoce quando la cessazione del ciclo mestruale avviene prima dei 40 anni. La menopausa precoce può essere indotta (per asportazione delle ovaie o isterectomia), o spontanea.

In quest’ultimo caso sembra che alcuni fattori di rischio, come il vizio del fumo, l’abitudine all’alcool o l’eccessiva magrezza possano agire da cause scatenanti. Si definisce invece menopausa tardiva la cessazione dell’attività mestruale che avviene oltre i 56 anni.

Sintomi e disturbi della menopausa

Tutto il periodo della menopausa è costellato di disturbi tipici e caratteristici, sebbene la loro comparsa, frequenza ed intensità, sia una variabile soggettiva in ogni donna. Tuttavia, i disturbi più comuni e frequenti, quelli cioè sperimentati dalla maggior parte delle donne, riguardano sia l’aspetto propriamente fisico che quello psicologico.

Insonnia, cambiamenti di umore, irritabilità, depressione, difficoltà di concentrazione, diminuzione della memoria, sono alcuni dei sintomi più comuni sul versante psicologico. Mentre, sul versante più propriamente fisico, vengono lamentate vampate di calore, cistiti, dolori articolari e muscolari.

A questi fastidiosi disturbi si associa l’aumento di peso che si manifesta con una ridistribuzione del grasso corporeo e che, a differenza di prima, si localizza in particolare sulla pancia e i fianchi, producendo nella donna il classico aspetto ” a mela”.

Questo problema è uno dei più temuti dalle donne in menopausa. Accumulare adipe sulla pancia non comporta per la donna solo un disagio estetico e psicologico, perché fatica a riconoscersi e ad accettare questa nuova forma del corpo, ma implica un importante problema di salute.

L’adipe sulla pancia è grasso sottocutaneo e quindi grasso viscerale che si deposita sugli organi interni. Risulta particolarmente deleterio perché può essere una concausa nell’incidenza di malattie metaboliche come il diabete, in quelle cardiovascolari e in alcune neoplasie.

È in stretta correlazione con l’aumento del colesterolo “cattivo”, LDL, a danno del colesterolo HDL, quello cosiddetto “buono” e con la resistenza all’insulina esponendo a rischio di diabete. Se prima della menopausa, la donna, grazie all’azione degli estrogeni godeva di una “protezione” importante dalle malattie cardiologiche, con la menopausa il rischio di malattie cardiache aumenta bruscamente, e diventa pari a quello del’uomo.

Perché si ingrassa in menopausa

La menopausa è caratterizzata da una diminuzione nella produzione di estrogeni e proprio il rapporto tra estrogeni e ormoni maschili spiegherebbe l’aumento del grasso addominale. Anche la maggior produzione di cortisolo sembrerebbe avere effetti significativi sull’incremento del tessuto adiposo.

Si verifica inoltre una perdita di massa muscolare a favore della massa grassa ed un rallentamento fisiologico del metabolismo basale. La ritenzione idrica è frequente in menopausa e non solo è causa di cellulite, ma va ad accentuare l’aspetto e la sensazione di gonfiore dell’addome. Possono entrare in gioco anche i fattori ereditari, le abitudini alimentari e lo stile di vita.

metodi per dimagrire in menopausa

Ma se sui primi fattori si può far ben poco, lo stile di vita e le abitudini alimentari possono essere correttamente modificate. Uno stile di vita di vita adeguato e salutare non apporta benefici solo a livello estetico, ma anche, e soprattutto, è in grado di prevenire malattie severe, come quelle cardiovascolari e i tumori, e può aiutare ad attenuare disturbi come le vampate di calore, l’insonnia e l’osteoporosi.

Cosa fare per tenere sotto controllo il peso e dimagrire pancia e fianchi

Innanzitutto è importante diminuire l’apporto calorico giornaliero apportando qualche piccola modifica nell’alimentazione abituale. Lo scopo è quello di innalzare il metabolismo, e la dieta, intesa come abitudine alimentare, per essere corretta deve contemplare tutti i principi nutritivi necessari alla salute dell’organismo.

Come deve essere una corretta alimentazione

Suddividere l’assunzione di cibo in tre pasti quotidiani e due spuntini, per evitare attacchi di fame difficilmente controllabili durante la giornata. Consumare ridotte porzioni di carboidrati, preferendo pane e pasta integrali, così da assicurare una corretta funzionalità intestinale.

Alla pasta possono essere sostituiti, sempre in modiche quantità giornaliere, cereali, come orzo, farro e riso integrale, ricchi di minerali benefici in questo periodo della vita.
I condimenti devono essere moderati nella quantità, mentre per la qualità sono senz’altro preferibili quelli a base di olio di oliva, di mais o di girasole. Buona norma è evitare soffritti, fritti e cotture prolungate.

Alimenti fondamentali nell’alimentazione di una donna in menopausa, soprattutto per ridurre peso e circonferenza addominale, sono quelli di origine vegetale; non devono mai mancare 5 porzioni al giorno di frutta e verdura di stagione. La verdura potrà essere consumata sia cruda che cotta, condita con un filo di olio.

Anche l’uso del sale è sconsigliato in quanto favorisce la ritenzione idrica già presente in questo periodo. Per insaporire può essere utilizzato un pizzico di sale iodato che aiuta il funzionamento della tiroide.

Le proteine rivestono un ruolo importante nella dieta di una donna in menopausa, in quanto sono necessarie sia per contrastare la perdita della massa muscolare, sia perché contribuiscono ad abbassare l’indice glicemico e quindi a ridurre il senso di fame.

Devono essere presenti in ogni pasto sotto forma di carni bianche e soprattutto di pesce fresco, preferibilmente pesce azzurro, fonte di omega tre. Prediligere il consumo di legumi come ceci, fagioli e lenticchie essenziali per tenere a bada il colesterolo.

Tra i legumi, un ruolo importante è rivestito dalla soia, ricca di fitoestrogeni. Consumare almeno due litri di acqua al giorno (scelta tra quelle più ricche di calcio) serve per depurare l’organismo, aiutare le funzioni intestinali e idratare la pelle che in menopausa tende a diventare secca e a perdere elasticità.

Attività fisica

Un ruolo centrale nella regolazione del peso corporeo in menopausa e nell’eliminazione dell’adipe su pancia e fianchi è svolto dall’attività fisica che deve essere praticata costantemente.

Non serve ricorrere ad estenuanti sedute in palestra; per attivare il metabolismo è sufficiente camminare velocemente per almeno 40 minuti al giorno. Questo esercizio, fatto all’aria aperta, arreca numerosi benefici in tutto l’organismo, migliora il tono dell’umore e consente di assorbire la vitamina D, necessaria per la prevenzione del’osteoporosi.

L’associazione con esercizi mirati alla zona addominale è senz’altro utile per rimodellare la figura. In palestra sono consigliati i corsi di Yoga, Pilates, e ginnastica dolce, che consentono di tonificare tutta la muscolatura senza caricare sulle articolazioni.

Autore dell'articolo: Stefy

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