Qual è la dieta giusta per combattere la diarrea?

Una condizione fastidiosa e imbarazzante

Secondo i nutrizionisti e i medici, le feci dovrebbero assumere una forma tondeggiante, avere una superficie liscia, presentare un colore omogeneo e non troppo scuro e dovrebbero essere espulse senza troppa difficoltà.

Molto spesso queste condizioni non si verificano, e il motivo è da ricercare soprattutto in ciò che si mangia (vi possono poi essere delle cause ben più gravi e difficili da individuare, ma sono più rare).

Un’esperienza invece più comune, comunque correlata a una cattiva alimentazione, è la diarrea: in questo caso le feci risultano parzialmente (se non totalmente) liquide, e assumono un odore spesso molto forte e acre; molto spesso la diarrea è preceduta da un forte mal di pancia o da crampi addominali, ma questi sintomi non si presentano sempre.

Per quanto comune, la diarrea è comunque un importante segnale che comunica che qualcosa a livello intestinale non funziona come dovrebbe: la causa è talvolta da imputare a uno scompenso della flora batterica causato da una cattiva alimentazione, altre volte alla presenza nell’organismo di virus o batteri che provocano malattie e abbassano le difese immunitarie.

La diarrea, in ogni caso, presenta anche delle conseguenze non piacevoli per l’individuo: con la diarrea si perde infatti molta acqua, che provoca una pericolosa disidratazione (soprattutto se il fenomeno è profuso), la quale porta con sé molti elettroliti (sali minerali, come calcio, fosforo, magnesio e potassio) e vitamine che provocano un deficit delle prestazioni dell’organismo.

Ecco dunque quali sono gli alimenti consigliati e quali sconsigliati per ridurre la diarrea e i danni a essa associati.

Bere molta acqua, meglio se minerale

diarrea e alimenti consigliatiLa base di tutte le piramidi alimentari, qualsiasi sia l’obiettivo che si vuole raggiungere, è l’acqua: senza di essa, la vita così come la conosciamo non potrebbe esistere.

Poiché con la diarrea viene persa una notevole quantità di acqua, è necessario reintegrare tali perdite, bevendo in modo abbondante.

Attenzione, in questo caso, alla temperatura dell’acqua che si beve: essa non deve essere troppo differente da quella corporea, in quanto se è troppo fredda rischia di provocare uno shock termico nell’organismo e peggiorare la situazione, piuttosto che migliorarla.

Sono da evitare inoltre le bevande zuccherate e quelle troppo pesanti, in quanto potrebbero irritare l’intestino e prolungare la diarrea. Poiché, invece, i microelementi vengono persi durante la defecazione, è consigliabile bere acqua minerale, per reintegrare i sali allontanati.

Le acque minerali, infatti, contengono considerevoli quantità di calcio, cloro, magnesio e fluoro, tutti utili per diverse attività.

Zuccheri complessi che hanno proprietà astringenti

Sebbene se ne sconsigli un introito quotidiano eccessivo, è bene sapere che gli zuccheri complessi, come l’amido e simili, hanno un effetto astringente sulle pareti intestinali, riducendo così la perdita di ulteriori liquidi.

È fondamentale specificare che si tratta di zuccheri complessi in quanto quelli semplici, ovvero i carboidrati che attribuiscono il sapore dolce agli alimenti, come il glucosio e il fruttosio, presentano un’acidità che contribuisce a irritare ulteriormente le pareti intestinali; inoltre, gli zuccheri semplici vengono velocemente digeriti dall’organismo, il che è da evitare in caso di diarrea per scongiurare un’ulteriore perdita di liquidi.

Alla stregua dell’amido, è consigliabile l’introito di verdure fresche che contengono pectine; la frutta è invece sconsigliata per via della presenza di zuccheri semplici, così come sono sconsigliati, almeno in questo caso, i cereali integrali, poiché le fibre insolubili in essi contenuti possono velocizzare il transito intestinale e peggiorare la diarrea.

Alimenti probiotici

Come detto in precedenza, spesso la diarrea è dovuta alla presenza di batteri dannosi che, con le loro attività metaboliche, creano uno scompenso di quelli positivi; nei casi in cui la causa della diarrea non è questa, tuttavia, la perdita di acqua con la defecazione determina inevitabilmente una diminuzione della concentrazione di microrganismi buoni.

Da tutto ciò si evince che l’assunzione di batteri probiotici, soprattutto attraverso l’alimentazione, sia caldamente suggerita a tutti gli individui che soffrono di diarrea.

In particolare, i probiotici possono essere assunti da vegetali fermentati, come i crauti, che presentano una notevole concentrazione di batteri lattici.

Con i vegetali fermentati, inoltre, si ottiene anche un altro effetto positivo: si introduce nell’organismo la fibra solubile che, al contrario di quella insolubile, si rigonfia grazie all’assorbimento di acqua e provoca un aumento di volume e consistenza delle feci.

Attenzione, tuttavia, all’alimento probiotico che si assume, in quanto anche in questo caso è importante effettuare una distinzione.

Tra i più famosi alimenti probiotici, infatti, vi sono yogurt e kefir che sono a base di latte; il latte, se utilizzato tal quale per la produzione di questi alimenti, contiene ben due componenti che possono peggiorare la diarrea: i grassi e il lattosio (che è da annoverare tra gli zuccheri semplici); di conseguenza, è sconsigliato assumere uno yogurt intero e con il lattosio in caso di diarrea.

L’assunzione del kefir è invece da evitare in ogni caso, anche per via del (basso) contenuto di alcol che esso contiene, il quale può contribuire a irritare l’intestino crasso.

Il limone: astringente e antiossidante

Tra i principali consigli della nonna in caso di diarrea non può certamente mancare l’assunzione del classico limone, in tutte le preparazioni possibili.

Sebbene il limone abbia un’eccellente attività astringente grazie al contenuto di acido citrico, rischia al tempo stesso di peggiorare l’infiammazione, irritando le pareti: per questo motivo va assunto in quantità non troppo elevate.

Una possibile soluzione per evitare gli effetti dannosi del limone in caso di diarrea, lasciando inalterati i positivi, è quella di diluire il succo di limone in acqua o te (deteinato) caldo.

La temperatura elevata (ma non troppo) può essere utile sia per rilassare i muscoli e attenuare l’infiammazione, sia per favorire la crescita della microflora, che è stimolata a temperature di circa 37 gradi centigradi.

Se inoltre ci si rende conto che la diarrea è stata provocata da un’infezione da parte di un microrganismo patogeno, il succo di limone è fortemente consigliato poiché l’acido citrico è un batteriostatico e contribuisce a limitare la crescita del batterio.

Cosa evitare

La diarrea è una situazione particolare dell’organismo, durante la quale è consigliato non rispettare proprio tutte le direttive proposte per seguire uno stile di vita sano.

Per esempio, in condizioni normali l’assunzione dell’aglio è consigliata a tutti gli individui, grazie alle notevoli proprietà disinfettanti e antiossidanti di tale ortaggio; in egual modo, normalmente si consiglia anche di mangiare legumi, contenenti proteine vegetali ricche in aminoacidi essenziali.

Quando si verifica una diarrea, invece, questi alimenti vanno evitati, poiché contengono sostanze che possono peggiorare l’infammazione. I legumi, inoltre, fermentano nell’intestino e portano il sistema sotto stress.

Allo stesso modo, vanno evitati alimenti contenenti grassi, anche se insaturi (come la frutta fresca), così come sono sconsigliati alimenti piccanti e irritanti, come il peperoncino.

Autore dell'articolo: Stefy

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