Dormi Relax funziona per smettere di russare?

Dall’unione sinergica tra un prolasso del palato molle e un’insufficiente inspirazione nasale, dovuta a deviazioni del setto o alla conformazione delle narici piuttosto che ad una glossomegalia (eccessivo spessore della lingua) congenita o acquisita, nasce il “russare”. Quel verso fastidiosissimo quanto simil animalesco che emettiamo durante il sonno, udibile dal compagno/a di stanza “in esclusiva” e al quale noi stessi stentiamo a credere, persuadendocene solo a seguito di prova tangibile, magari con l’ausilio di una registrazione audio.
Un problema serio che è spesso causa di incomprensioni e di incrinamento dei rapporti coniugali, ma che è certamente responsabile di un pessimo riposo per sé stessi e per i conviventi.

Le cause del russare

Una disabilità anche seria e preoccupante per la salute, essendo causa e/o conseguenza di frequenti apnee notturne e laringofaringiti causate dalla secchezza della gola, provocata dalla respirazione orale in sostituzione di quella nasale. E’ un difetto che si aggrava con l’età ma anche con il sovrappeso ponderale o a maggior ragione all’obesità e raggiunge il suo periodo di massima espressione in seguito a grandi abbuffate o raffreddori stagionali.
Aggravanti possono essere il tabagismo, l’uso smodato di alcool, farmaci sedativi o induttori del sonno, ma i presupposti sono un’ipersecrezione dei muchi bronchiali o comunque un’ostruzione parziale delle vie aeree basse e/o alte. Quest’ultima può essere causata da polipi nasali, tonsille e/o adenoidi ingrossate, deviazioni del setto nasale e ad uno spessore anomalo della lingua, oltre al prolasso del palato molle, che vibra come la lamella di un trombone.
È un disturbo cronico ed irreversibile che può solo aggravarsi e dal quale nessuno è mai guarito in maniera spontanea.

Come smettere di russare

dormi relax dispositivoL’eliminazione delle cause scatenanti o la limitazione delle abitudini avverse, qualche volta consente almeno la diminuzione del fenomeno. Preferire il dormire di lato in sostituzione della posizione supina può essere d’aiuto, così come optare per una cena leggera e un’alimentazione ipocalorica in generale.

Dagli anni 80 esiste un macchinario elettronico chiamato C-PAP (Continuous positive Airway Pressure), che tramite una mascherina facciale insuffla aria pressurizzata durante le frequenti apnee notturne, cause di bruschi risvegli, causate dall’ostruzione delle vie aeree.

Viene utilizzato nelle gravi insufficienze respiratorie ed è un ausilio invasivo e fastidioso, difficile da tollerare e che trova giustificazione in casi di reale pericolo per la sopravvivenza. Anche se impropriamente, viene utilizzato per prevenire la roncopatia (il russare).

Tra tutte le concause, il fattore comune e determinante è il prolasso del palato molle.
Fino a pochi anni fa l’intervento chirurgico elettivo era l’uvulo palato faringo plastica (UPPP) in seguito al quale si asportava parte di questo e dell’ugola.

Negli ultimi anni, un’alternativa all’intervento chirurgico è offerta dal trattamento con il laser pulsato a CO2, effettuabile in Day Hostpial e in anestesia locale.
In entrambi i casi l’esito è garantito solo nel 74% e il 22% dei pazienti guariti sono comunque soggetti a recidive. In qualche modo la porzione di mucosa asportata ricresce, causando la ricomparsa della sintomatologia.

L’alternativa alla chirurgia

Oltre ai trattamenti chirurgici inerenti le patologie concorrenti come tonsillectomia, adenoidectomia, polipectomia e settoplastica, che sono comunque da effettuarsi per altri motivi, la roncopatia può essere ridotta o addirittura eliminata aumentando la ventilazione, specialmente a livello nasale.
A parte le terapie farmacologiche tese alla disostruzione delle vie bronchiali, esistono dei presidi medici in grado di iperventilare il soggetto roncopatico.
A tale scopo sono già da molti anni in commercio dei cerotti nasali che allargando le narici garantiscono un maggior flusso d’aria.
In alternativa sono disponibili alcuni ausili elettronici più o meno di fantasia. Molto suggestivi sono degli specifici auricolari che emettono suoni che inducono il risveglio, alla rilevazione del verso del russare. Questi dispositivi si avvalgono di una app scaricabile sullo smartphone, che ne amplificherebbe la sensibilità, ma a parte la crudeltà insita in un continuo risveglio dell’individuo, non offrono nessuna garanzia di successo.
Altrettanto empirici e privi di fondamento scientifico risultano dei braccialetti che premondo su un fantomatico punto “trigger” del polso, determinerebbero magicamente la scomparsa della sintomatologia.
Il rimedio vincente è costituito principalmente da ausili che garantiscono la pervietà delle narici, incrementando la ventilazione nasale. Cerotti, anelli particolari e altri dispositivi atti allo scopo, risultano più o meno validi.

La sfida è indurre una maggior portata d’aria, tramite un dispositivo che garantisca il minimo fastidio nell’applicazione e il mantenimento in situ durante il sonno, quando i movimenti incontrollati possono rimuoverlo o comunque spostarlo rendendone inutile l’applicazione.

Dormi Relax

È un dispositivo composto da silicone e materiali ipoallergenici, provvisto di un filtro antibatterico che garantisce un maggior flusso di aria “priva di impurità”, grazie ad un dilatatore che molto delicatamente mantiene pervie e dilatate le narici.
Comodo da indossare e sicuro, si ancora bene e non si deposiziona in seguito a movimenti occasionali e incontrollati, tipici del sonno.
Non arreca fastidio né sensazione di disagio, è semplice da utilizzare e da lavare. Non presenta piccole parti amovibili ed è concepito per l’uso anche nei bambini e negli anziani. Un’unica taglia si adatta a tutte le misure e conformazioni nasali e non provoca traumi imputabili ad una scorretta incongruenza con particolari anatomicità individuali.
Migliaia di recensioni e testimonianze personali ne attestano la particolare efficacia fin dalla prima applicazione.

Autore dell'articolo: Stefy

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