Dolori articolari, mal di schiena e osteoporosi: quali rimedi?

I dolori articolari sono una tra le principali cause di dolore cronico nell’adulto del mondo occidentale, tra le principali cause di dolore articolare si annovera la distorsione, la lussazione e sublussazione articolare, i tumori ossei e le contusioni articolari.

Il dolore articolare si manifesta accompagnato spesso da altri sintomi come la rigidità articolare, il gonfiore e l’arrossamento cutaneo in corrispondenza della zona colpita.

Il termine medico specifico per indicare il dolore articolare è l’artralgia, essa infatti è una condizione che si caratterizza per dolore di intensità variabile a carico di un articolazione, il termine artralgia etimologicamente indica proprio che è presente dolore ad una articolazione.

Le cause di dolore articolare:

  • l’artrite è una delle principali cause di dolore articolare, ne esistono di vari tipi ma sono tutte accomunate dalla presenza di infiammazione articolare
  • distorsioni articolari comportano una distensione meccanica dei tessuti che generando un danno cellulare va a stimolare i recettori del dolore, si innesca cosi il processo algico
  • la tendinite spesso si accompagna a dolore articolare e peri-articolare, i tendini infatti possono inserirsi in prossimità di un’articolazione, ne consegue che una loro infiammazione può facilmente estendersi a livello articolare.

I rimedi per il dolore articolare

cure per mal di schiena

I principali rimedi del dolore articolare sono i FANS, la Tecarterapia e le terapie manuali, infiltrazioni e rimedi a base di sostanze antinfiammatorie di origine naturale.
Per un corretto trattamento è necessaria una corretta diagnosi che solo un medico esperto può eseguire.

I sintomi del dolore articolare

L’artralgia è caratterizzata da dolore articolare cui spesso si associano rigidità articolare, arrossamento della cute sovrastante l’articolazione, riduzione della mobilità articolare, gonfiore ed edema.

Il mal di schiena
Un esempio di dolore articolare è il mal di schiena, la schiena è infatti formata da numerose articolazioni, si capisce quindi come un non perfetto allineamento, carichi eccessivi, aumenti ponderali o traumi possono portare a mal di schiena.

Le cause del mal di schiena

Il mal di schiena vede un’eziologia multifattoriale, non sempre è possibile identificare una causa specifica e in tali casi si definisce il mal di schiena come idiopatico.

Alcune tra le principali cause però sono evidenti, lo spostamento di carichi eccessivi a causa di un’eccessiva contrazione muscolare può generare una forza lesiva nei confronti delle strutture muscolo-legamentose con conseguente comparsa di sintomatologia algica.

Anche l’ernia del disco, una patologia degenerativa a carico dei dischi intervertebrali, con conseguente compressione delle radici nervose corrispondenti alla sede di lesione e causa comune di mal di schiena.

Sintomi del mal di schiena

I sintomi del mal di schiena sono dolore a livello della schiena, le zone più colpite sono la zona lombare e la zona cervicale, al dolore si associano rigidità muscolare, alterazioni della sensibilità, edema e rossore delle zone colpite.

I rimedi

Il mal di schiena per essere trattato efficacemente vede come punto focale quello di un corretto inquadramento eziologico, solo dopo aver identificato la causa sarà possibile infatti trattare il sintomo dolore con successo.
Quindi se è presente un’ernia, una volta diagnosticata la condizione il dolore scomparirà trattata la condizione di base.

In linea generale però evitare lo spostamento di carichi eccessivi facendo forza sopratutto con la schiena può andare a ridurre la probabilità che si manifesti un evento algico.
È buona norma quando si devono alzare dei carichi piegarsi sulle ginocchia mantenendo la schiena dritta e successivamente fare forza solo sulle gambe.

Cosa fare in caso di mal di schiena

Se il dolore si protrae per diversi giorni è buona norma rivolgersi ad un medico o fisioterapista, un trattamento mirato per il mal di schiena e personalizzato è necessario al fine di risolvere in maniera radicale il problema.

Cos’è l’osteoporosi?

Le ossa sono una struttura vitale, a lento ricambio ma sono un tessuto dinamico che nel corso della vita subisce un continuo rinnovamento.

I processi di costruzione e distruzione ossea sono in equilibrio, vari fattoti contribuiscono al mantenimento di questo equilibri, prioritari sono i fattori alimentari e ormonali.
Gli ormoni sessuali come il testosterone e gli estrogeni hanno un ruolo protettivo nei confronti delle ossa in quando ne garantiscono il trofismo.

Mentre nel sesso maschile la riduzione degli androgeni è un processo molto lento e graduale, la donna vive dopo la menopausa una repentina riduzione del tasso circolante di estrogeni, per questo motivo la donna donna la menopausa spesso va incontro ad un impoverimento della struttura ossea, manifestandosi con una patologia molto diffusa e invalidante, l’osteoporosi.

Quali sono i sintomi dell’osteoporosi?

L’osteoporosi di per se non dà sintomi specifici, ma l’osteoporosi è una causa importante che porta alla formazione di fratture ossee, anche senza evidenti traumi.

Per questo motivo spesso la prima manifestazione dell’osteoporosi sono fratture misconosciute che possono dare segno di se mediante deformazioni del profilo osseo o articolare.

Quali sono le cure?

Le cure della osteoporosi necessitano di un trattamento multidisciplinare, si utilizzano terapie che hanno come obbiettivo quello di aumentare l’apposizione di sostanze come il calcio a livello osseo, ecco quindi che trova il suo razionale l’impiego di vitamina D, appare utile anche l’utilizzo di una terapia ormonale sostitutiva nella donna in menopausa, anche se non è una terapia particolarmente maneggevole e necessita di uno stretto monitoraggio.

Un rimedio facile, economico e assolutamente funzionale è l’attività fisica, infatti è stato dimostrato che lo svolgimento di una costante e moderata attività fisica previene in maniera importante l’impoverimento osseo.

Autore dell'articolo: Stefy

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