Carenza di vitamina D, come combatterla? Alimenti ed integratori

Una carenza di vitamina D può portare causa di una serie di disturbi, alcuni lievi, come l’irritazione nervosa, altri più importanti, come rachitismo e osteoporosi.

I sintomi

La carenza di vitamina D causa un inefficiente assorbimento del calcio, causando una mineralizzazione difettosa della struttura ossea.
Questo si traduce in un indebolimento delle ossa nell’individuo adulto, mentre i bambini con un inadeguato apporto di vitamina D possono risentire di deformazioni scheletriche, come l’inarcamento della colonna vertebrale e delle gambe, o, nei casi peggiori, al rachitismo.
La carenza può comportare anche disturbi muscolari, come intorpidimento e spasmi.

Le cause

Essendo la radiazione solare la prima fonte di vitamina D per l’organismo umano, va da sé che una insufficiente esposizione solare sia la prima tra le cause di questa carenza. Nelle persone anziane è possibile che la capacità della pelle risulti diminuita.

Un’altra causa può essere individuata in un malfunzionamento nei reni, dove avvengono le reazioni di idrossilazione che consentono di attivare la vitamina.

Anche il morbo celiaco è legato alla riduzione di vitamina D, avendosi, tra gli effetti di questa malattia, proprio l’espulsione della vitamina nelle feci.

Ad ogni modo, le cause principali sono in maggior parte renali ed epatiche – essendo questi luoghi in cui avviene la idrossilazione, ossia il processo che attiva la vitamina – , e per questo gli alcolisti sono tra i soggetti più a rischio di sviluppare una carenza di vitamina D.

Livelli ematici di vitamina D
Il medico di base può chiedere un esame ematico per accertare i livelli di vitamina D e, qualora fosse necessario, individuare la cura più adatta al caso.
A titolo informativo, qui di seguito riportiamo gli standard dei livelli emetici di vitamina D.
Concentrazione ideale : 30 – 60 ng/ml
Concentrazione insufficiente : 10 – 30 ng/ml
Carenza : <10 ng/ml

Carenza di vitamina D, i metodi per curarla: esposizione solare
Uno stile di vita all’aria aperta, che contempli almeno 15-20 minuti di esposizione solare al giorno, può bastare ad aumentare il livello ematico di vitamina D qualora la carenza non sia dovuta a cause patologiche.

L’esposizione deve avvenire senza l’uso di creme protettive, per cui è consigliabile esporsi nelle ore in cui il sole non è particolarmente alto.

Per gli anziani è consigliata un’esposizione di maggiore durata, in quanto, con l’avanzare dell’età, la cute perde la capacità di produzione di vitamina D3 (colecalciferolo) .

La dieta: alimenti che contengono più vitamina D

vitamina d cibiTra gli alimenti più ricchi di vitamina D troviamo:

oli di pesce, in particolare l’olio di fegato di merluzzo. Per le carni di pesce abbiamo sogliola, salmone, pesce spada, sgombro, anguilla, sardine, tonno, carpa e trota;
il fegato e i grassi animali, come quelli di pollo, di anatra e di tacchino;
– il latte;
– il burro;
– il tuorlo d’uovo;
– funghi porcini.

Alimenti fortificati

In commercio sono venduti anche i cosiddetti alimenti fortificati, ossia alimenti cui è stata aggiunta additivamente la vitamina D ad esempio il latte e latte di soia, ma anche succhi di frutta, margarina, yogurt e cereali da colazione.

Integratori di vitamina D
Oltre agli alimenti fortificati con vitamina D, esistono anche degli integratori, nei quali la vitamina è disponibile nelle sue due forme: D2 (ergocalciferolo, di origine fungina e vegetale) e D3 (colecalciferolo, di origine animale).

Ricordiamo ancora una volta che i pro-ormoni del gruppo della vitamina D hanno bisogno di essere attivati attraverso i doppi processi di idrossilazione che avvengono a livello del fegato e dei reni, ragion per cui è d’obbligo rivolgersi ad un medico che prima di consigliare l’integrazione di vitamina D si accerti che non siano in corso situazioni patologiche che ostacolino la corretta assimilazione della vitamina.

Nei prodotti multivitaminici è quasi sempre possibile trovare la vitamina D3, tra le altre. Tuttavia, esistono anche prodotti mirati, come i seguenti, disponibile in compresse orosolubili.
Vitamina D plus 1000 U.I. – Integratore di Vitamina D3 (Colecalciferolo)
Edulcoranti: mannitolo e xilitolo, antiagglomerante: carbossimetilcellulosa sodica, succo di lime in polvere, stabilizzante: idrossipropilcellulosa, aroma di lime, acidificante: acido citrico, antiagglomerante: magnesio stearato, aroma, antiagglomerante: biossido di silicio, edulcorante: glicosidi steviolici, colecalciferolo.

Si possono anche trovare soluzioni in perla e totalmente naturali, come il NATURAL VITA D3, a base di olio di fegato di pesce, alimento, come ricordato, ricco di vitamina D3.
NATURAL VITA D3, Composizione:
Olio di cartamo (Carthamus tinctorius L.). Gelatina alimentare. Agente di resistenza: Glicerolo. Vitamina D3 (Colecalciferolo) da olio di fegato di pesce.
Contiene pesce.

Se cerchiamo una soluzione softgel, possiamo ricorrere al Healthy Origins – Vitamina D3 10000 IU – 360Softgels

Ancora, sul mercato sono disponibili anche integratori vitaminici in gocce, come SOLGAR Liquid Vita D3SOLGAR Liquid Vita D3. Ingredienti: Olio di semi di girasole. Aroma naturale: Arancia liofilizzata. Vitamina D3 (colecalciferolo).

Per tutti questi prodotti valgono, come sempre, le opportune avvertenze mediche:
Leggere attentamente le avvertenze e le modalità d’uso riportate in etichetta.
Non superare le dosi giornaliere consigliate.
Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni.
Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata.

I rischi di una assunzione elevata di vitamina D
Un sovradosaggio di vitamina D può essere altrettanto pericoloso per la salute quanto la sua carenza.

Formazione di calcoli renali, vomito, diarrea, oltre a dolori muscolari e spasmi sono tra i più diffusi sintomi di sovradosaggio di vitamina D.

Autore dell'articolo: Stefy

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