Peli Incarniti: come eliminarli

Peli incarniti. Conoscerli per combatterli

I peli incarniti non sono solo un problema di natura estetica, ma comportano anche un fastidioso disagio a livello dell’epidermide a cui possono associarsi anche altri tipi di problema della pelle. Prima di capire come fare per eliminarli e come prevenirne la crescita, è importante capire bene cosa sono e quali sono le cause che ne determinano lo sviluppo.

I peli incarniti nascono quando il pelo non si sviluppa verso l’esterno del follicolo, ma tende a crescere in direzione opposta o lateralmente. Quando i peli non riescono a fuoriuscire e restano intrappolati nello strato sottocutaneo della pelle, causano generalmente rossore e, nel peggiore dei casi, anche infiammazioni.

Il problema dei peli incarniti può essere tipico negli adolescenti ma anche tra le persone adulte. Ad essere colpite sono principalmente le aree del corpo sottoposte alla rasatura e all’epilazione, come guance e collo nel caso degli uomini e come gambe e inguine per le donne.

I peli incarniti possono possono presentarsi maggiormente nelle persone di origine afro-americana e in chi possiede peli particolarmente spessi.

Nella maggior parte dei casi, il problema dei peli incarniti si risolve da solo, magari con l’aiuto di piccoli rimedi. Alcune volte, invece, può accadere che alcuni peli incarniti diventino particolarmente dolorosi, lasciare cicatrici ed alterare la pigmentazione della pelle. In rari casi, un pelo incarnito può essere causa di una crescita anomala del tessuto fibrotico – cicatriziale, una patologia che la scienza medica definisce “chelodi”.

Sintomi dei peli incarniti

Il primo sintomo di un pelo incarnito è sicuramente un’infiammazione locale, riconoscibile da rossore e da una sensazione di prurito o bruciore. Se si tratta di peli incarniti di grosse dimensioni, l’infiammazione può essere accompagnata anche da dolore, soprattutto quando si comprime la zona della pelle interessata.

Il problema dei peli incarniti può manifestarsi anche in maniera più estesa, andando a colpire un’area più ampia del corpo. Se i peli incarniti non regrediscono in breve, possono generare delle complicazioni trasformandosi in papule, pustole, foruncoli e punti bianchi. Si tratta quasi sempre di lesioni solide, riconoscibili da un certo grado di infiammazione e spesso accompagnate dalla fuoriuscita di pus.

Queste complicazioni non sono così frequenti e fortunatamente il problema dei peli incarniti tende quasi sempre a risolversi da solo nel giro di breve tempo. In alternativa, è possibile ricorrere a pratici rimedi che permettono di sradicare i peli più ostici, prima che causino infiammazione e fastidio.

Le cause dei peli incarniti

evitare i peli incarnitiI peli incarniti possono essere la conseguenza di una rasatura eseguita in maniera superficiale o frettolosa, soprattutto quando effettuata con il rasoio.

La lama, infatti, tagliando il pelo, può creare dei punti particolarmente taglienti che permettono allo stesso di aprirsi una strada alternativa e incarnirsi in profondità nel derma

. Quando ciò si verifica, il fusto è costretto a crescere o in direzione opposta verso l’interno o lateralmente.

La normale crescita del pelo può essere ostacolata anche da piccoli tagli o abrasioni causati sempre da una depilazione aggressiva.

I peli incarniti possono presentarsi anche a seguito di un’epilazione effettuata con ceretta. Lo strappo della cera stradica il pelo dalla radice, ma accumuli di cellule morte o altri detriti esterni potrebbero ostruirne il follicolo, impedendo la normale crescita del nuovo pelo.

Anche a seguito di un’epilazione con le pinzette si può incorrere nel problema dei peli incarniti. Se il pelo non è completamente rimosso, la parte rimasta tende a crescere in una direzione errata e a sviluppare rossore e infiammazione.

Oltre alla depilazione, anche l’abitudine ad indossare abiti troppo aderenti può essere determinante nello sviluppo dei peli incarniti. Così come una non corretta igiene personale, che favorisce l’accumulo di cellule morte che possono occludere i follicoli e spingere i peli a crescere sotto pelle.

Come eliminare i peli incarniti

Esistono diversi rimedi che aiutano la rimozione del pelo incarnito e ne facilitano la guarigione. Quello più semplice e casalingo consiglia di applicare sulla zona del pelo incarnito una soluzione costituita da acqua e sale per alcuni minuti. L’azione disidratante del sale dovrebbe favorire la fuoriuscita del pelo e disinfettare l’area.

Un’alternativa all’acqua e il sale è l’utilizzo di alcool ed ago sterile. Attraverso dei movimenti delicati l’ago dovrebbe aiutare il pelo a venire fuori. Questo trattamento può sembrare più efficace, ma presenta i suoi rischio: l’ago, infatti, potrebbe creare piccole lesioni o sanguinamenti. Per questo, al termine di ogni operazione, è importante disinfettare l’area trattata con acqua ossigenata. L’ago sterile può essere sostituito anche da una pinzetta opportunamente sterilizzata, ma i rischi rimangono gli stessi.

Un aiuto notevole contro i peli incarniti è rappresentato dalle cosiddette creme depilatorie. Si tratta di prodotti chimici per l’epilazione che rimuovono il pelo e ne indeboliscono la struttura, tanto da evitare che si incarni di nuovo crescendo in una direzione scorretta. È sconsigliato l’uso delle creme depilatorie in presenza di qualunque tipo di abrasione sulla cute.

Nel peggiore dei casi, quando si è anche in presenza di un’infezione, è necessario ricorrere ad una cura prescritta dal medico. Possono essere utili, in questo caso, antibiotici e corticortisteroidi o creme a base di acido salicilico, acido cogico o acigo glicolico.

Come prevenire i peli incarniti

La prevenzione contro i peli incarniti include una serie di accorgimenti che ne possono ridurre la comparsa. Uno dei primi passi è sicuramente preparare la cute prima della depilazione, ammorbidendo e inumidendo la pelle con della semplice acqua calda. La pelle secca, infatti, aumenta il rischio di peli incarniti.

Per quanto riguarda la rasatura, è fondamentale procedere nello stesso senso di crescita del pelo. Dopo l’operazione, è fondamentale idratare e nutrire la pelle, in modo da rendere più morbide anche le punte affilate dei peli appena rasati. In questo modo si evita che il pelo possa penetrare in profondità nel derma e incarnirsi.

Una buona pratica è quella di esfoliare la pelle facendo uso di scrub o di un guanto di crine. Con l’esfoliazione si rimuovono detriti cellulari e sostanze esterne, che potrebbero ostacolare la fuoriuscita del pelo. È consigliabile esfoliare la pelle prima e dopo la depilazione.

Alcuni esperti consigliano anche di alternare i metodi di depilazione e rasatura oppure di ricorrere a pratiche alternative come l’elettrolisi e il laser che rallentano progressivamente la ricrescita del pelo.

Autore dell'articolo: Stefy

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