Peeling Viso, cos’è e in cosa consiste, e i benefici

Il peeling, dall’inglese to peeling che significa esfoliare, è un trattamento importantissimo per contrastare i segni del tempo e le impurità, lasciando la pelle libera di respirare e di rigenerarsi più radiosa di prima. Questo tipo di trattamento non va svolto dopo gli anta, ma bisogna iniziare a prendersi cura della propria pelle del viso già da giovani, perché come si dice, prevenire è meglio che curare.

Cos’è il peeling al viso

Quando si ha il viso spento, dal colore grigiastro, soprattutto a fine giornata, bisogna imputare la causa ai residui esterni quali make up, polvere, inquinamento etc., che formano sul viso una specie di barriera opaca, sotto la quale si accumulano e moltiplicano i residui cellulari, che causano l’intensificazione dei segni dell’età. Ovviamente le impurità del viso oltre ad accentuare i segni d’espressione, mettono in risalto anche tutte le discromie della pelle, per questo motivo, una buona detersione del viso serale si può definire un garante di una pelle giovane e luminosa.

Ovviamente non si può ritenere che la sola detersione con del latte detergente, o un detergente adatto al proprio viso, basti per assicurare una pelle sana, in realtà deve diventare importantissimo, all’interno della skincare la fase peeling, che asporta lo strato più superficiale dell’epidermide, costringendola, così di notte a rigenerarsi. C’è da tener presente che si tratta comunque di una tecnica dermoestetica e per questo motivo, bisogna sempre chiedere delucidazioni in caso di dubbi ad un professionista, anche perché si sta parlando di sostanze che svolgono un’azione più o meno corrosiva e per questo bisogna far attenzione.

In cosa consiste il peeling

La composizione del peeling è differente, tutto dipende da ciò che si vuole ottenere, infatti può essere composto da uno o più acidi, come ad esempio l’acido glicolico, l’acido citrico, l’acido lattico, l’acido tricloroacetico, l’acido salicilico etc., e può essere effettuato in maniera più o meno profonda. Tutto sta a riconoscere il proprio tipo di pelle ed a scegliere l’acido che più fa al proprio caso. Se ad esempio si ha la pelle particolarmente sensibile, non la si può certo aggredire con trattamenti particolarmente forti. Inoltre bisogna capire che risultato si vuole ottenere, se si vuol solo illuminare il proprio viso oppure rinnovare la propria abbronzatura, si può decidere di optare per un peeling decisamente superficiale.

Benefici del peeling

peeling viso professionaleIl peeling è il trattamento migliore per cercare di ridurre tutti i microinestetismi della pelle, che siano un colore spento, piccole cicatrici causate dall’acne, rughette d’espressione o macchiette comparse durante la gravidanza. Tutti questi inestetismi con un buon trattamento possono scomparire o risultare meno accentuati, grazie alla levigazione della pelle che si ha con il peeling.

Una manna dal cielo per tutti (si perché è un trattamento adatto anche agli uomini) coloro che vogliono prendersi cura del proprio viso, facendo apparire sempre la propria pelle al top, morbida, luminosa, levigata, detossinata e ringiovanita; se poi si considera che un buon peeling attiva la formazione del collagene, favorisce la riproduzioni di nuove cellule epiteliali e previene il rilassamento della pelle, beh non si può far altro che dire: buon peeling!

Peeling da fare in casa

Si consiglia vivamente di non usare acidi quando si vuol fare il peeling in casa, ma di affidarsi ai vecchi rimedi della nonna e soprattutto ricordarsi della regola del ”less is more”, ovvero del ”meno è meglio”. Non bisogna quindi esagerare con il peeling perché si potrebbe rischiare di avere l’effetto opposto, ovvero di una pelle particolarmente irritata e sensibile che potrebbe non solo accentuare i segni del tempo, ma farne comparire di nuovi, si consiglia infatti di farlo per non più di una volta a settimana.

Per un buon peeling fatto in casa c’è sicuramente bisogno di un ingrediente esfoliante e una volta capita la propria tipologia di pelle o della zona da trattare, bisogna solo scegliere tra:

  • Sale grosso: ideale per chi non presenta una pelle particolarmente sensibile. Bisogna far molta attenzione a questo tipo di ingrediente perché se non si è esperti si finisce solo per graffiarsi la pelle.
  • Zucchero: è forse l’ingrediente più utilizzato perché considerato un’esfoliante di media intensità e soprattutto perché anche mani meno esperte, riescono a capire quando il trattamento è stato portato a termine.
  • Bicarbonato: ideale per le pelli più delicate e da utilizzare in zone particolarmente sensibili.

Bisogna quindi aggiungere un olio vegetale che può essere scelto sempre a seconda del tipo di pelle:

  • Olio d’oliva: ideale per la pelle secca.
  • Olio di cocco: ideale per la pelle mista o normale.
  • Gel di aloe vera: ideale per la pelle grassa.

A questi ingredienti si può anche aggiungere qualche goccia di olio essenziale per migliorarne sia l’aroma che per aumentare e potenziare i benefici, come ad esempio qualche goccia di tea tree se si soffre di pelle acneica, oppure olio essenziale di arancio per un’azione tonificante, mentre l’olio essenziale di limone è ottimo per avere un effetto purificante.

Presi tutti gli ingredienti, basta solo mescolarli in un piccolo vasetto di vetro e applicare il prodotto sul viso. Si ricorda che, affinché il peeling funzioni, bisogna detergere la pelle, non asciugarla ma applicare il composto precedentemente preparato. Massaggiarlo, facendo attenzione alle zone particolarmente sensibili come il contorno occhi. Applicare il prodotto disegnando sulla pelle dei piccoli cerchi, che favoriranno la circolazione. Successivamente basterà lasciare agire il composto per qualche minuto e risciacquare abbondantemente con acqua tiepida.

Peeling professionale

Come accennato, il peeling prevede l’utilizzo di uno o più acidi e per questo è consigliabile sia uno specialista a decidere quali acidi utilizzare, i tempi di posa del trattamento, la regolarità dei cicli etc.
È facile pensare che la stessa procedura utilizzata da uno specialista, ovvero applicare la soluzione di acidi sul volto, grazie all’aiuto di un pennello o un cotton fioc, può essere ripetuta tra le quattro mura di casa. Ciò che non viene messo in preventivo in realtà è capire la durata del trattamento, in genere è di pochi ma bisogna comunque valutare ogni singolo caso; né tantomeno si è così esperti da capire il ciclo di quante sedute consiste e ogni quanto va ripetuto. A queste incertezze solo un professionista può dare risposta; anche perché a differenza del peeling fatto in caso, dopo quello con gli acidi, il professionista applica una crema lenitiva e soprattutto da indicazioni sull’esporsi al sole, soprattutto riuscendo a valutare in seduta stante la reazione della pelle al trattamento.

Autore dell'articolo: Stefy

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