La dieta indicata per combattere l’acne

L’acne

L’acne è una patologia che si evidenzia nei soggetti maschili e femminili, nel range di età che va dai tredici e ai venti anni, e si presenta con la formazione di brufoli e infiammazione sul viso, il collo il cuoio capelluto e il petto.

Si caratterizza da un‘infiammazione del follicolo pilifero e della ghiandola sebacea della pelle, con il crearsi di veri e proprie ostruzioni che con il tempo si trasformano in lesioni e generano la creazione di punti neri, brufoli, o foruncoli pieni di pus.

Non è un malattia, dato che non implica nessuna forma di conseguenze sul corpo, ma può essere per alcuni aspetti fonte di grande disagio per gli adolescenti o adulti che ne soffrono. Infatti se non curata può continuare anche in età adulta. In alcuni casi il manifestarsi di tale patologia si verifica proprio in età adulta.

Le cause scatenati

Si è molto discusso su quali possono essere le cause principali che possono portare al verificarsi di tale patologia. Di sicuro i fattori scatenati sono i seguenti:

  • scoppio ormonale: si è evidenziato come la fascia di età dei soggetti colpiti corrisponde a quella in cui il sistema ormonale ha il suo pieno sviluppo, determinando inevitabilmente degli squilibri nel corpo di un ragazzo o di una ragazza. In tale condizione si evidenzia un aumento di produzione di ormoni come gli androgeni che producono un aumento del sebo e creano ostruzioni al livello dei follicoli con la relativa infiammazione;
  • fattori ambientali: influenza molto la tipologia di agenti inquinanti che possono determinare un aumento di produzione dell’acne;
  • fattori genetici e ambientali: vi può essere un ereditarietà nella formazione di tale patologia;
  • utilizzo di prodotti: si è notato che alcune tipologia di detergenti per il viso o per i capelli, possono essere causa del verificarsi dell’acne;
  • alimentazione: recenti studi hanno dimostrato che tra i fattori principali del manifestarsi di tale patologia vi è sicuramente non solo l’influenza ormonale, ma anche un fattore alimentare. Una dieta scorretta infatti determina un aumento del manifestarsi dell’acne.
    Di seguito andremo ad analizzare l’influenza che può avere l’alimentazione sul questa patologia e quale dieta utilizzare al fine di prevenire e curare l’acne.

È importante precisare, che essendo comunque una patologia della pelle, prima di intraprendere qualunque forma di cura o di dieta alimentare sarà necessaria una visita da un medico specialistico, in questo caso un dermatologo. In alcuni casi potrà essere necessaria anche una successiva visita da un endocrinologo in cui si evidenzi che conseguenza dell’acne possa essere un problema legato al sovrappeso o di uno sbilancio ormonale. Una volta effettuata la visita sarà possibile seguire i consigli del medico e quindi curare la patologia nel modo più adeguato.

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I cibi che possono aumentare la formazione dell’acne

dieta per acneI principali alimenti che bisogna evitare, sono quelli che hanno un indice glicemico molto alto. Con tale termine si considera il quantitativo di zuccheri puri presenti in un determinato prodotto. Quindi a favorire il manifestarsi dell’acne contribuiscono l’eccessiva assunzione di pane bianco, dolci con enorme quantità di saccarosio, dolciumi vari che prevedono la preparazione con farine raffinate come quelli della grande industria.

A questi si aggiungono cibi che contengono grassi idrogenati come l’olio di palma, le fritture, la margarina, l’olio di girasole. Sono anche da evitare alimenti che contengono grassi saturi come per esempio i prodotti derivati dal latte e i salumi. Inoltre anche il cioccolato a latte dovrebbe essere ridotto e sostituito con quello fondente al settanta percento. Infine vi è anche da includere i cibi preconfezionati e l’alcool.

L’assunzione in modo non equilibrato di tali sostanze, implica inevitabilmente un aumento della produzione di sebo che crea al livello del follicolo pilifero dei veri e propri tappi che favoriscono la formazione dei brufoli. Se all’assunzione di questi cibi, si aggiunge anche una situazione ormonale particolare dato lo sviluppo del corpo e aspetti come il sovrappeso, appare evidente come la possibilità di verificarsi dell’acne sia in percentuale molto elevata.

Gli alimenti che prevengono l’acne

Per prevenire quindi la formazione dei brufoli e quindi curare l’acne è importante non solo ridurre e in alcuni casi eliminare gli alimenti ad alto indice glicemico, ma anche seguire una tipologia di dieta equilibrata e che permetta quindi di combattere la formazione di tale patologia.
Gli alimenti che possono essere definiti anti-acne sono quelli a basso contenuto glicemico e di grassi. Quindi si preferiscono fibre e sali minerali, verdure verdi, pesce e legumi, nonché l’assunzione di frutta.

La dieta alimentare per combattere l’acne

Determinare una dieta o un profilo alimentare è qualcosa che deve essere redatto dal medico. Quindi nel momento in cui si verificano i primi segni del manifestarsi dell’acne è importante effettuare una visita dal dermatologo o da un endocrinologo. Di seguito, possiamo suggerirvi una tipologia di dieta alimentare che sia bilanciata e che preveda anche l’aggiunta di integratori vitaminici e minerali

I consigli da seguire per una corretta alimentazione sono i seguenti:

  • mangiare poco e spesso. Si considera l’assunzione di almeno cinque pasti al giorno, in modo da mantenere la presenza di insulina nel sangue sempre costante;
  • assumere prevalentemente cibi a basso contenuto glicemico. I carboidrati sono importanti, ma è preferibile quelli che non sono provenienti da farine raffinate;
  • ridurre il quantitativo di carne rossa e di salumi, bilanciando con l’assunzione di proteine vegetali o di carne bianche che sono più magre;
  • assumere una quantità giusta di verdure giornaliere sia a pranzo che a cena;
  •  mangiare pesce e legumi all’interno dei pasti;
  • durante la giornata assumere una certa quantità di frutta ricca di sali minerali e vitamine;
  • nel caso in cui venga prescritto dal medico aggiungere al profilo alimentare anche integratori vitaminici. E’ infatti molto importante considerare che sostanze come antiossidanti, la vitamina a,b,c e lo zinco sono elementi che contribuiscono al netto miglioramento della riduzione della patologia e della sua scomparsa.

Autore dell'articolo: Stefy

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