Com’è possibile depurare l’intestino? Quali gli alimenti indicati?

L’importanza di una dieta depurativa

Noi abitanti del mondo occidentale siamo abituati, da quando vi è stato il boom economico, a mangiare alimenti sempre più ricchi e complessi, e con un apporto calorico sempre maggiore.

Inizialmente, questo risultato è stato cercato per compensare la carenza di cibo che vi è stata durante le guerre, ma successivamente il popolo si è abituato sempre più ad assumere cibi ricchi di sapore.

Le industrie alimentari hanno allora iniziato a curare non solo il profilo nutrizionale, ma anche l’aspetto esteriore e il gusto dei cibi, introducendo delle sostanze potenzialmente dannose, come coloranti artificiali, additivi di sintesi e in generale grassi e simili per migliorare il profilo aromatico.

Tutto ciò si è tradotto, col trascorrere degli anni, in un accumulo nell’organismo di sostanze negative e pericolose per la salute, che favoriscono non solo l’aumento spropositato di peso, ma anche l’insorgenza di malattie molto gravi, come il cancro.

È dunque necessario favorire la conoscenza dei rischi che si corrono nel seguire una dieta bilanciata, così come è necessario informare le persone in merito alla possibilità di depurarsi, eliminando le scorie che si accumulano nell’organismo, senza sottoporsi a strani e costosi trattamenti, ma semplicemente facendo la spesa nel modo giusto.

L’incredibile ruolo che riveste l’acqua

Sembra banale, e qualcuno stenterà a crederci, ma uno dei metodi più semplici da adottare e più efficaci per depurare l’organismo è bere molta acqua.

I nutrizionisti consigliano di assumere un grammo di acqua per ogni kcal introdotta con alimenti o con l’alcol (che apporta energia in eccesso all’organismo), ecco perché si consiglia un introito d’acqua di circa 1 litro e mezzo.

Il valore è stato stimato tenendo conto di tutti i processi che l’acqua è in grado di mettere in atto o di stimolare; in particolar modo, l’acqua ha il ruolo fondamentale di favorire tutte le reazioni che coinvolgono la digestione, di conseguenza mette in moto l’intestino, incitando il transito degli alimenti.

Inoltre, l’acqua permette la produzione di acidi e sali necessari per demolire gli alimenti, e permette di trasportare nei vari tessuti tutte quelle molecole che si disciolgono in essa (definite idrosolubili) che hanno lo scopo di combattere e neutralizzare le scorie cattive.

Sebbene utilizzando lo stesso principio, ma con l’obiettivo opposto, l’acqua permette di disciogliere e allontanare componenti negative che altrimenti resterebbero attive nell’organsimo.

Yogurt e alimenti fermentati

come depurare intestinoMolto spesso, un intestino in condizioni non ottimali si riconosce anche per la caratteristica presenza di gonfiore o per la produzione di gas dall’odore pungente e sulfureo.

Queste condizioni vengono spesso associate all’introduzione nell’organismo di scorie e radicali liberi (che si possono sviluppare, ad esempio, quando si ingeriscono troppi grassi), il che non è del tutto vero.

Non bisogna mai dimenticare, infatti, che nell’intestino umano sono presenti delle forme viventi che, pur occupando poco spazio, hanno un numero molto elevato: i batteri, i virus e i funghi che compongono la microflora intestinale.

Questi esseri viventi arcaici e molto antichi sono presenti nel nostro organismo per offrire un servizio molto importante: contrastare la comparsa di batteri cattivi (i quali si sviluppano a seguito di una dieta sbilanciata) e rafforzare il sistema immunitario, attraverso la stimolazione della produzione di anticorpi.

I batteri dello yogurt, ad esempio, insieme a eventuali bifidobatteri e alcuni ceppi di Escherichia coli contenuti in alimenti probiotici, sono presenti in non pochi testi scientifici che attestano il loro effetto positivo.

Non bisogna dimenticare, comunque, che per migliorare la crescita di batteri probiotici è necessario assumere anche alimenti prebiotici, ovvero contenenti delle componenti che fungono da nutrienti per la microflora.

Cereali integrali e crusca

I cereali sono da sempre presenti nell’alimentazione come fonte di energia, grazie all’elevato contenuto in zuccheri complessi (per lo più amido) che vengono rilasciati nel tempo.

Tuttavia, si è di recente scoperta un’altra utilità dei cereali: quella di fornire costituenti in grado di depurare l’intestino.

Si tratta in particolar modo delle fibre, ovvero di sostanze contenute principalmente negli strati più esterni dei chicchi (ecco perché si consiglia l’introito di cereali integrali e non raffinati) che non possono essere digerite dall’intestino e che transitano quindi liberamente nel lume.

La loro utilità è duplice: non solo esse fungono da prebiotici (vanno quindi a nutrire i microrganismo buoni della flora intestinale) ma velocizzano anche il transito intestinale, favorendo un’evacuazione periodica e adeguata che permette di eliminare più rapidamente eventuali sostanze negative, prima che esse possano mettere in atto la propria attività tossica.

Se a ciò si aggiunge il fatto che le fibre aumentano notevolmente il senso di sazietà, impedendo dunque all’individuo di mangiare alimenti ricchi di calorie che non servono all’organismo, si comprende come esse siano un valido alleato per la salute.

Preferire, dunque, delle farine integrali rispetto a quelle 00, può rendere la dieta più saporita e offrire un vantaggio all’intestino.

Frutta e verdura dai colori vivaci

I metodi presentati finora per depurare l’intestino erano finalizzati all’allontanamento meccanico delle sostanze tossiche o potenzialmente tali.

Questo non è sempre possibile, in quanto alcuni prodotti possono presentare dimensioni molto piccole oppure essere presenti in concentrazioni che possono sembrare numericamente trascurabili, ma che nella realtà dei fatti possono compromettere gravemente la salute.

Ecco quindi che la lotta alle scorie negative che danneggiano l’intestino può essere fatta anche dall’interno, grazie all’assunzione di frutta e verdura dai colori accesi e ben definiti.

Si consiglia di mangiare vegetali molto colorati non perché essi risultano gradevoli all’aspetto, bensì perché tali colori sono indice di una notevole concentrazione di sostanze positive, dette antiossidanti.

Un alimento con un colore che va dal rosso al viola contiene, ad esempio, carotenoidi o flavonoidi, che neutralizzano alcune classi di radicali liberi.

Le arance e gli agrumi in generale, invece, contengono vitamina C e acido citrico, anch’essi potenti antiossidanti che hanno anche il ruolo di acidificare il colon, velocizzando il transito. Se quindi si intende depurare l’intestino, è indispensabile avere il frigorifero di casa propria ricco di frutta e verdura.

Tisane e te

Per depurare l’intestino e, anche in questo caso, favorire una digestione adeguatamente veloce è consigliabile assumere te e tisane ricche di oli essenziali e principi attivi che hanno sia un’azione antiossidante contro le tossine, sia un’attività batteriostatica o battericida, andando letteralmente a disinfettare l’intestino da batteri dannosi e pericolosi.

In generale, comunque, è consigliabile seguire anche il proprio buonsenso, ed essere in grado di imporsi dei limiti se ci si rende conto che si sta seguendo una dieta troppo povera di alimenti salutari.

Autore dell'articolo: Stefy

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